LO CHIAMAVANO GABBIANO

Aveva il cognome che cominciava per “Picc”, così qualcuno prese a chiamarlo  prima “Picch” poi “Piccione”. Ma il rione vantava all’epoca non solo affibbiatori di soprannomi, ma anche ispirati poeti: “Piccione” andò presto in pensione e fu sostituito dal più nobile “Gabbiano”. Durante le partitone, Gabbiano veniva chiamato per brevità “Gabbià”, oppure, se faceva qualche numero, o qualche stronzata, con il più  musicale “Gabbbiaaahhhah!!!”. Gabbiano non veniva molto spesso in palestra, ma quando veniva si faceva notare per la caratteristica che l’ha consegnato al ricordo di tutti: la velocità. Gabbiano era veloce. Parecchio veloce. E spericolato – un pomeriggio, dopo che la sera prima aveva visto “Fuga per la vittoria”, il film con Pelè, si mise a fare delle rovesciate spaccaschiena sul cemento quando gli arrivava il passaggio giusto. Era capace di percorrere l’intero campetto in 3-4 secondi, marcarlo era quasi impossibile. Gabbiano era imprendibile. Allora il rione era diviso in “uaglionati”1 : “uaglioni della palestra”, “uaglioni della Montano”, ed i temibili “uaglioni di sopra la chiesa”. – Dei “uaglionati” parlerò un’altra volta, ora basti sapere che l’artefice della fama di Gabbiano fu proprio uno dei “uaglioni di sopra la chiesa”: tale “Pichi”, ragazzo di vita molto agitato e molto dialettale. Pichi aveva una Vespa PK rossa. Molto scattante e nervosa come tutte le vespe PK rosse. Un pomeriggio, Pichi, che di rado si allontanava dal suo “uaglionato”, si fece un giro dalle parti della palestra. E sulla strada detta “discesa del macellaio” dalla macellaria che si trova tuttora sotto questa strada, incontrò Gabbiano. I due si salutarono più o meno rumorosamente  e sboccatamente – le battute sboccate erano un modo per dimostrare spirito d’amicizia – e Gabbiano lanciò la sfida fatale: “Io vado più veloce della tua Vespa in questa discesa.” Risatone di Pichi. Gabbiano insiste. I due si mettono quasi all’inizio della salita. Gabbiano con un pò di vantaggio. Pichi da gas e ride. Gabbiano gusta il sapore dell’impresa. Bruuummm bruuummm bruuummm “Gabbià! GABBBIIIAAAHHHAH!!!” partiti! 70 metri a rotta di collo sulla discesa del macellaio! Gabbiano corre gambe in spalla e faccia a terra con il suo tipico stile Pichi bestemmia ride fortissimo cerca di deconcentrarlo millantando improbabili doti erotiche della madre ma è inutile Gabbiano vola sulla discesa del macellaio la Vespa sgasa Pichi ha sottovalutato le doti di Gabbiano e ora accelera gridando sta per raggiungerlo mancano pochi metri Gabbiano è allo stremo ma ci crede con un ultimo disperato slancio si catapulta sulla fine della discesa Pichi è a pochi ma troppi centimetri perchè non si possa annunciare il primato ineguagliato e ineguagliabile: Gabbiano in discesa è più veloce della Vespa PK rossa.
Quella sera, come al solito, non c’era una lira. E così andammo a mangiare risate in palestra: Gabbiano sul muretto che mimava il tutto e noi con un ricordo in più.

1 “Uaglionati”: da “uaglioni”, cioè ragazzi. Quindi “posti frequentati dai ragazzi”.


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